La storia dell’olio ha origini millenarie: l’uomo e l’olivo hanno legami molto stretti. L’origine della pianta di olivo risale alla zona del Mediterraneo Orientale intorno al V millennio a.C. invece le prime tecniche di produzione e conservazione dell’olio sono opera dei greci e dei romani, ai quali si deve la diffusione della pianta. L’ulivo trovò un terreno fertile nelle regioni dal clima più mediterraneo, tanto da diventare una parte integrante del paesaggio e produzione tipica del territorio fino ai giorni nostri.
Quello che gira intorno all’olivo non è solo una parte importante della nostra economia rurale ma è un pezzo della nostra identità, il nostro biglietto da visita. L’olio extravergine è il protagonista della dieta mediterranea e primo attore delle nostre cucine regionali e della nostra ospitalità. La produzione mondiale di olio di olivo, intorno ai tre milioni di tonnellata circa, si concentra nell’unione europea, l’Italia ne detiene una quota pari al 20% dell’intera produzione comunitaria.




anche l’olio di oliva può essere degustato?
Le diverse proprietà organolettiche vengono valutate tramite i cinque sensi: aspetto, colore e forma con la vista, consistenza e caratteristiche ad essa collegate (fluidità, viscosità, friabilità) con il tatto e l’udito, aroma con l’olfatto, sapore con il gusto, e flavor con i sensi combinati dell’olfatto e del gusto. I sensi maggiormente coinvolti nella degustazione dell’olio evo sono la vista, l’olfatto e il gusto.
Le varietà di colore sono molte: dal giallo dorato al verde intenso, ne distinguono la tipologia dell’oliva usata e il filtraggio.
Lo si tiene in mano in un bicchierino ruotandolo in modo da scaldarlo per poter sprigionare tutti i suoi aromi.
Per assaggiarlo si tiene sulla lingua mentre si aspira dai lati della bocca per valorizzare e distinguere tutti i sapori.
Copyright © 2022 Mai Senza Olio -
Mai Senza Olio - H-Marketing srl - via Treviso 6, 31020, San Vendemiano (TV) - P.Iva: 04803270265